Significa anche imparare a rallentare.
A ricordarci che questo periodo non durerà per sempre.
I bambini crescono.
Il loro sistema immunitario diventa più forte.
Le malattie si diradano.
Le settimane di scuola diventano più lunghe di quelle a casa.
E un giorno ci accorgiamo che quel periodo difficile è passato.
Forse la cosa più importante da ricordare, in questi anni, è che non siamo soli.
Tantissime famiglie stanno vivendo lo stesso momento.
Le stesse notti senza dormire.
Gli stessi programmi che saltano all’ultimo.
Fa parte della crescita.
Un pezzo faticoso, sì.
Ma temporaneo.
Nel frattempo facciamo quello che possiamo:
li curiamo, li coccoliamo, respiriamo e ricordiamo a noi stessi che stiamo facendo del nostro meglio.
E spesso, quando finalmente li vediamo dormire tranquilli dopo una notte difficile, capiamo una cosa:
anche nella stanchezza più grande, l’amore di un genitore trova sempre la forza di ricominciare il giorno dopo.